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Gruppo Alpiq

Notizie d’attualità: 28.08.2017 07:00

I settori di crescita realizzano un risultato operativo complessivo, produzione di elettricità svizzera in perdita

Cover Interim Report 2017
  • Come annunciato, l’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) prima dell’effetto straordinario di CHF 158 milioni. Fattore determinante: Come prima prezzi della grande distribuzione bassi, operazioni di copertura valutaria in esaurimento e arresto centrale nucleare Leibstadt
  • Indebitamento netto ridotto ulteriormente a CHF 726 milioni
  • Divisione Generation Switzerland in perdita
  • La riluttanza di potenziali investitori a causa di rischi regolatori incommensurabili e la recente discussione politica sui provvedimenti regolatori immediati provocano la sospensione dell’apertura del mercato dell’energia idraulica
  • I settori di crescita Digital & Commerce, Industrial Engineering e Building Technology & Design realizzano un risultato operativo complessivo
  • La strutturazione dei settori di crescita per investitori prosegue come pianificato

Losanna – Nella prima metà del 2017 il gruppo Alpiq ha conseguito, grazie alla buana performance operativa un fatturato netto pari a CHF 3,5 miliardi (2016: CHF 3,0 miliardi) e un EBITDA prima dell’effetto straordinario pari a CHF 158 milioni (2016: CHF 239 milioni). Fattore determinante del fatturato netto sono maggiori costi di transazione nell’attività di commercio e vendita. Fattore determinante dell’EBITDA prima dell’effetto straordinario sono gli effetti negativi legati al tasso di cambio riconducibili all’esaurirsi delle operazioni di copertura che si erano verificati prima della decisione della Banca nazionale svizzera di rinunciare al tasso di cambio minimo euro-franco e l’arresto non pianificato della centrale nucleare di Leibstadt. Inoltre si aggiungono i prezzi della grande distribuzione sempre bassi. La produzione di elettricità in Svizzera è deficitaria mentre è stato conseguito il risultato operativo complessivo di tre settori di crescita Digital & Commerce, Industrial Engineering e Building Technology & Design.

Il calo degli utili ha comunque potuto essere contrastato grazie a una gestione sistematica dei costi e allo sfruttamento efficace di opportunità di mercato, in particolare nella divisione Digital & Commerce.

Fra le altre cose in conseguenza del minore onere degli interessi riconducibile alla riduzione del debito finanziario, il risultato finanziario è superiore a quello dell’anno precedente. Il risultato netto prima dell’effetto straordinario ammonta a CHF –5 milioni (2016: CHF 41 milioni).

L’indebitamento netto è stato nuovamente ridotto a CHF 726 milioni (al 31.12.2016: CHF 856 milioni). Prima dell’effetto straordinario il fattore di indebitamento è cambiato Net Debt/EBITDA a 2,3 (31.12.2016: 2,2). Inoltre, l’azienda dispone come prima di una solida liquidità per un ammontare di CHF 1,5 miliardi (al 31.12.2016: CHF 1,5 miliardi). La quota di capitale sociale è stabile al 40,9% (al 31.12.2016: 39,4 %).


Generation Switzerland in perdita

Nonostante una gestione dei costi ininterrotta e sistematica, la divisione Generation Switzerland mostra un risultato nettamente inferiore rispetto all’anno precedente. Il fattore determinante di questa evoluzione è dato esclusivamente da cause esterne, ovvero da operazioni di copertura valutaria in esaurimento, effettuate prima della decisione della Banca nazionale svizzera di rinunciare al tasso di cambio minimo euro-franco, con i conseguenti effetti negativi differiti e l’arresto imprevisto della centrale nucleare di Leibstadt. Alpiq assicura la propria produzione di energia contro le fluttuazioni di prezzo e di cambio in modo sistematico e, a rotazione, per i periodi a venire in media con tre anni di anticipo. Pertanto la decisione di gennaio 2015 della Banca nazionale svizzera di abolire il tasso di cambio minimo euro-franco si riflette, come previsto, per il momento sul primo semestre 2017.

A ciò si aggiungono i prezzi dell’elettricità tuttora bassi sul mercato della grande distribuzione. Per via della regolamentazione asimmetrica in Svizzera, il mercato elettrico è diviso in due: Alpiq agisce in quanto mera produttrice di elettricità su un mercato liberalizzato e offre la propria energia elettrica svizzera ai prezzi della grande distribuzione, i quali sono come sempre inferiori alle spese d’acquisto. Alpiq compete in tal modo con la concorrenza ma non è in alcun modo comparabile a quei produttori di energia elettrica che mettono in conto ai propri clienti finali la corrente prodotta, godendo del monopolio e facendo profitti con garanzie statali su un mercato non liberalizzato.


Apertura del mercato dell’energia idraulica in sospeso

Il consiglio di amministrazione ha deciso di sospendere il processo di apertura del mercato dell’energia idraulica agli investitori. Con l’annuncio di aprire il mercato dell’energia idraulica agli inizi di marzo 2016, Alpiq era intenzionata a ridurre la propria dipendenza dai prezzi dell’elettricità in vigore sul mercato della grande distribuzione e, in tal modo, a riconferire a una produzione di energia idraulica deficitaria una base più solida e più orientata al futuro.

I tre criteri stabiliti per la transazione, prezzo, condizioni contrattuali e sicurezza, non sono stati cumulativamente soddisfatti, ragion per cui si è arrivati alla sospensione del processo. In particolare i potenziali investitori non erano pronti a farsi carico, anche se proporzionalmente, di rischi regolatori incommensurabili. In più, recentemente si è instaurata una discussione politica, secondo cui per l’energia idraulica vi sia necessità d’intervento. I prezzi della grande distribuzione, per anni inferiori ai costi di produzione su un mercato parzialmente liberalizzato, rendono impossibile ai soli produttori di corrente elettrica una gestione economica dell’energia idraulica.

A fine aprile 2017 la commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE-N) in seno al Consiglio nazionale ha esaminato nel dettaglio delle misure immediate da intraprendere come soluzione temporanea fino alla completa liberalizzazione del mercato e le ha proposte al Consiglio nazionale. Quest’ultimo, ritenendo necessari ulteriori chiarimenti, ha rinviato alla Commissione l’esame nel dettaglio di tali misure. Alpiq continuerà ad accompagnare la discussione sulle politiche energetiche in modo costruttivo e trasparente, al fine di fornire alla politica una migliore visione della situazione economica relativa all’energia idraulica.


I settori di crescita Digital & Commerce, Industrial Engineering e Building Technology & Design realizzano un risultato operativo complessivo

Un particolare focus è stata l’apertura, comunicata a inizio marzo 2017, dei campi di crescita Digital & Commerce, Industrial Engineering e Building Technology & Design per gli investitori. Nel frattempo, Alpiq ha apportato le modifiche organizzative necessarie e creato strutture di gestione per ottenere, in futuro, il consolidamento focalizzato dei diversi modelli commerciali, nel rispetto della loro dinamica di crescita individuale.

Le tre divisioni sono strutturate secondo una logica industriale e sono caratterizzate da una gamma di prestazioni integrata, orientata al cliente e al mercato lungo l’intera catena di valore aggiunto, da una presenza geografica forte e dall’uso di soluzioni all’avanguardia sotto il profilo tecnologico. Oltre il 90 per cento dei circa 8500 collaboratori di Alpiq lavorano già oggi in questi campi di crescita. Tutti e tre i settori di crescita si inseriscono in un contesto di mercato competitivo e pieno di sfide; nel primo semestre hanno realizzato l’intero risultato operativo.



Digital & Commerce: buon posizionamento

La divisione Digital & Commerce supera il risultato dell’anno precedente. Da un lato l’attività commerciale si è sviluppata con successo in Europa, dall’altro lato Alpiq ha potuto utilizzare il proprio portafoglio flessibile di centrali elettriche in modo ottimale. Nel settore del controllo e della gestione del carico Alpiq ha potuto consolidare ulteriormente la propria posizione di mercato con il suo portafoglio di prodotti (da Flexitricity a GridSense passando per Xamax).

Nell’ambito dell’attuazione della strategia, Alpiq ha continuato ad ampliare la sua attività affermandosi come azienda di servizi energetici leader in Germania nella commercializzazione della flessibilità delle unità di produzione decentralizzate e delle energie rinnovabili dei suoi clienti. Nell’ambito della digitalizzazione l’azienda tecnologica Alpiq ha sviluppato nuovi prodotti e servizi. Alpiq lavora già oggi con successo in questo settore innovativo e, nel settore energetico, è leader nel mercato in crescita degli algoritmi autodidatti.


Industrial Engineering: contributi stabili da produzione termica e nuove energie rinnovabili

La divisione Industrial Engineering apporta il contributo più significativo al risultato operativo del gruppo Alpiq. Il portafoglio di centrali elettriche termiche e la produzione proveniente da nuove energie rinnovabili regolate hanno fornito contributi stabili anche nel primo semestre.

Con l’acquisizione di Diamond Lite S.A., specialista svizzera in impianti energetici di idrogeno elettrici, si è aperta la possibilità di nuovi affari per Alpiq. Alpiq vede un ulteriore potenziale di crescita nello smantellamento di impianti nucleari, in particolare in Germania, dove l’azienda partecipa già a grandi progetti di smantellamento di impianti nucleari (ad esempio quelli di Würgassen, Obrigheim, Isar 1, Neckarwestheim 1 e Philippsburg 1).


Building Technology & Design: situazione degli ordini molto positiva

La divisione Building Technology & Design ha registrato un’evoluzione dei risultati operativi stabile e ha potuto aumentare sia il fatturato che l’entrata di ordini. Alpiq è leader di mercato nell’impiantistica per edifici e offre ai suoi clienti soluzioni globali, sostenibili e completamente integrate per edifici e impianti: tutto da un unico fornitore.

Oltre a registrare una crescita in termini di volume d’affari, Alpiq si è anche vista assegnare nuovi mandati in Svizzera e in Europa. Per quanto concerne l’impiantistica per edifici, Alpiq punta sulla digitalizzazione: un nuovo edificio adibito a laboratorio di Roche verrà pianificato e realizzato interamente con l’efficientissimo metodo BIM (Building Information Modeling). A Zurigo, Alpiq sta realizzando opere di impiantistica domestica di ultima generazione per il progetto all’insegna dell’efficienza energetica Westlink. Alpiq ha inoltre ampliato delle partnership strategiche e mirate, come ad esempio la collaborazione con IKEA nell’ambito dell’energia solare, e ha rafforzato, tra le altre, quella del settore E-Mobility con Svizzera Turismo per l’E-Grand Tour of Switzerland.

Nel campo della tecnica del traffico, Alpiq ha potuto consolidare la sua posizione di leader tra le aziende specializzate in infrastrutture. Il notevole volume di ordini anche dopo il termine del progetto del secolo, ovvero la galleria di base del San Gottardo, e di incarichi successivi, come quelli relativi alla linea ferroviaria ad alta velocità Milano–Genova o alla tratta internazionale CEVA Ginevra–Annemasse, ne sottolineano la competenza.


Prospettiva

Alpiq si aspetta un risultato operativo 2017 inferiore a quello dell’anno precedente. Il motivo risiede nella divisione Generation Switzerland. Gli effetti negativi legati al tasso di cambio e i prezzi bassi della grande distribuzione europea gravano sulla produzione di elettricità svizzera. Le condizioni quadro regolatorie continuano a distorcere la concorrenza in Svizzera. Alpiq continua a operare affinché l’energia idraulica resti concorrenziale in un contesto di liberalizzazione del mercato elettrico. Non tragga in inganno la ripresa a breve termine dei prezzi a pronti: i prezzi della grande distribuzione resteranno inferiori ai costi di produzione negli anni a venire.

Alpiq continua a presumere che i settori di crescita godranno di un’evoluzione positiva. Il risultato operativo dell’esercizio 2017 viene dunque trainato dalle redditizie divisioni Digital & Commerce, Industrial Engineering e Building Technology & Design. L’azienda si focalizzerà quindi sui questi tre campi di crescita e continuerà a incentivare, come previsto, il processo di apertura per gli investitori, i quali ottengono così accesso a un portafoglio interessante di servizi innovativi e redditizi con un ampio potenziale di crescita.

La garanzia della capacità di accedere al mercato dei capitali, la garanzia della solidità in termini di liquidità e l’ulteriore riduzione dell’indebitamento netto restano questioni di massima priorità.

Risultato aziendale

Sabine Labonte - Media

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